COMMITTENTE: Champorcher Energie S.r.l.
POTENZA: kVA 1000
ANNO: 2016/2018

La centrale “Hône III” sfrutta la portata in scarico della centrale CVA “Hône II”, restituendola appena a monte della confluenza tra il torrente Ayasse e la Dora Baltea.

 

L’edificio di centrale si sviluppa su diversi livelli interrati in funzione delle esigenze idrauliche e dopo le sistemazioni finali dello stesso rimane visibile solo il portone di accesso al livello del piano carrabile dell’edificio.

 

Nel fabbricato sono stati installati due gruppi Francis prevedendo però di rendere possibile in futuro un potenziamento e quindi l’installazione di un terzo gruppo Francis di pari potenza rispetto a quelli attuali e di un piccolo Gruppo Pelton per lo sfruttamento dell’acqua di un consorzio di miglioramento fondiario.

 

L’opera di presa, collocata immediatamente a valle dello scarico della centrale CVA “Hône II” preleva direttamente dal suddetto canale di scarico. La derivazione avviene mediante soglia derivante in maniera da non influenzare il profilo di pelo libero dello scarico della centrale CVA. L’acqua viene convogliata in una vasca da cui inizia la condotta.

 

Il primo tratto di condotta forzata è realizzato in trincea; il secondo tratto – fino in centrale – è stato realizzato mediante uno scavo automatizzato in sotterraneo con la tecnologia del Raise Boring. Dalla centrale la condotta prosegue nuovamente in posa interrata fino allo scarico.

 

Per questioni logistiche del sito, e questa è la particolarità dell’impianto, lo scarico è a sifone autoadescante; ciò ha consentito di non perdere una quota del dislivello totale.

 

L’impianto, non presidiato, è completamente automatizzato per mezzo di una rete di controllori logici e le informazioni relative ai parametri elettrici e meccanici dell’impianto sono trasmessi al centro di supervisione di Introd. Il risultato più evidente dell’automazione consiste nella scomparsa della maggioranza dei comandi elettromeccanici. L’operatore interagisce con l’impianto della centrale attraverso lo schermo tattile del supervisore locale. Le pagine grafiche, progettate pensando alla semplicità dell’utilizzo, riportano a video i comandi, che si attivando sfiorandoli col dito. L’automazione locale provvede anche a regolare l’afflusso dell’acqua nelle vasche allo scopo di minimizzare l’apporto del materiale inerte.

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